domenica 11 aprile 2010

TRANQUILLO


Una delle parole che mi irrita di più, da un po' di tempo a questa parte, é l'aggettivo "tranquillo", appena sento pronunciare questa parola rassicurante, mi prende una specie d'inquietudine direi proprio un disagio fisico, ma che mi hai voluto dire? Una persona magari é simpatica oppure antipatica, è intelligente o stupida, è vitale o addormentata, è schietta o ipocrita, è arguta o sciocca, oppure, per citare Celentano, uno o é "lento" oppure é "rock" ma perché tranquilla? Si passa una giornata tranquilla..... ma almeno l'aggettivo descrive una situazione circoscritta nello spazio e nel tempo, non può essere usato per descrivere una persona, ma solo per definire una condizione temporanea.
Tutti tranquilli a sentire musica con le cuffiette, tranquilli a vedere la televisione, tranquilli davanti al computer e nel frattempo succede di tutto perchè quelli furbi(che odio) approfittano di tutta questa tranquillità e fanno i loro sporchi comodi, tanto appunto sono sicuri che nessuno reagirà e poi ci stupiamo: ma guarda quanto sono cattivi loro e pensare che noi siamo così tranquilli....vivi bisogna essere, vivi! con reazioni normali tipo se c'è da ridere rido, se c'è da incazzarmi m'incazzo, semplice. E poi tranquilla è una persona che non reagisce che non ha idee, che si accontenta, che è rassegnata.
Si può ricercare una certa serenità, una condizione gioiosa, un modo di prendere la vita con filosofia, come si dice, fino a che qualcuno non ti pesta i piedi oppure assisti a una grande ingiustizia, e allora lì ti arrabbi, ti indigni rifletti ma non stai tranquillo, se rimani tranquillo davanti ad una ingiustizia c'è veramente da preoccuparsi. E' una condizione che non riconosco, sarà un mio limite, forse. Anche il film "Un Uomo Tranquillo"film di John Ford del '52 con John Wayne e una splendida Maureen O'Hara in pratica usa l'aggettivo in modo ironico, visto che poi, lui ex pugile, "l'uomo tranquillo"trascina a casa la moglie a forza di strattoni, chiamatemelo tranquillo? E poi ragazzi sveglia! non avete capito che ci sono riusciti, qui non reagisce più nessuno e per nessuna cosa, questo deve allarmare, altroché.
Non vi basta l'eternità per stare "tranquilli"?
Adesso ci siamo e facciamoci sentire, questa è la vita o come dicono i francesi, c'est la vie.

martedì 6 aprile 2010

DOPOSCUOLA



Per un motivo o per l'altro giro tantissimo per Roma e prendo pure un sacco d'autobus, e una cosa ho notato: che Roma fa schifo! è proprio zozza lurida, sporca in un modo deprimente, a parte qualche murales colorato, le parti basse dei palazzi, le saracinesche dei negozi, i portoni delle case sono pieni di inutili quanto brutti scarabocchi, che servono solo a dare un aspetto trasandato alla città.
Però, siccome sono una positiva, l'altro giorno ho notato una pubblicità che compare in questi giorni negli autobus, anche ben fatta, che indica multe abbastanza alte per chi deturpa o sporca la città; bene, bene, mi hanno preceduta, perché volevo proprio scrivere al sindaco Alemanno di punire con delle sanzioni salatissime chi sporca la città.
Ma la mia soluzione non si limita alle multe che, si sa, uno trova sempre il modo e la maniera di "aggirarle"; e poi questi mica sono scemi, non si fanno certo beccare con la bomboletta spray in mano! Ben venga la multa, ma non basta..... la mia soluzione al problema sarebbe un po' più articolata, e coinvolgerebbe direttamente la scuola.
Appena finite le ore d'insegnamento delle materie che tutti conosciamo, io proporrei un bel doposcuola, dopo una sostanziosa ma non troppo, pausa pranzo per buttare giù un po' d'energia necessaria, a turno e sotto l'attenta guida di un esperto, pennello in una mano, secchio di vernice nell'altra, tutti a ripulire i muri imbrattati, e poi vedi come gli passa la fantasia di fare quegli inutili scarabocchi.
Dopo tre ore tutti i pomeriggi di pulizie forzate c'è la speranza che qualcuno almeno impari un mestiere e non rimanga fino a quarant'anni a fare lavoretti del cavolo anche malpagati; oltretutto i ragazzi, tornando a casa stanchi morti, non ci avrebbero più la forza di andarsi a sballare in discoteca, e magari spennellando tutti insieme trovano pure la maniera di divertirsi.
C'è un notevole guadagno per tutti con questa soluzione: per il pianeta, evitando di usare le inquinanti bombolette spray, per il comune che risparmierebbe sul bilancio per il cosiddetto "decoro urbano" e anche per le nuove generazioni che verrebbero su capendo immediatamente cosa vuol dire lavorare.
Saremmo tutti più contenti in una città pulita, piena di giovani educati cui affidare il futuro di una città così importante come Roma.
Tutto questo però........ non un attimo prima di aver creato degli spazi adeguati dove i giovani possano esprimere la loro creatività liberamente.

giovedì 12 novembre 2009

IGNORATELO!



“Ignoratelo”.

Riporto pari, pari l'inizio dell'articolo pubblicato poco tempo fà sul Corriere della sera" Saramago: l'Italia vive uno stato di alienazione.

MILANO--(d.m.) Secondo lo scrittore portoghese José Saramago, il nostro paese "vive in uno stato di alienazione globale" perché un personaggio "volgare, ridicolo, patetico come S..... B....... é riuscito a comprare la coscienza dei cittadini, senza nemmeno pagarla". ....non é un caso e neanche per pigrizia che ho scritto solo le iniziali del premier, che invece nella dichiarazione del premio nobel Josè Saramago, sono per esteso, ma lui é talmente grande che può permettersi di nominarlo, ma noi no, Noo!!! noi se c'è una cosa che abbiamo il dovere di fare è IGNORARLO! perchè lui è talmente viscido che con le nostre parole si nutre, cresce....hemmm, ogni commento su di lui lo gonfia gli da importanza lo gratifica e non venitemi a dire che, tutte le affermazioni le boutades, le dichiarazioni nelle conferenze stampa sono casuali…..non ci credo, è impossibile: Lui.... lo fa apposta, più le dice grosse, più le fa grosse, più ci manda in bestia, più ne parliamo e più lui cresce, in senso metaforico naturalmente; e noi fessi che ancora ci caschiamo.

E sai che divertimento se alla prossima cazzata del cavaliere stessimo tutti zitti; nè un articolo, nè un commento, non una parola...niente! il silenzio assoluto, come se non esistesse.

Sono sempre più convinta che più si parla di qualcosa o qualcuno, più il soggetto prende forma... forza, si materializza. e allora per favore provate ad ignoralo e concentriamoci tutti invece sulla possibilità che dal nulla venga fuori "un giusto", ma si proprio quì in Italia, visto che su questa penisoletta sono nati personaggi come Michelangelo e Gino Strada.

Chissà???mai mettere limiti alla provvidenza!

così che di lui finalmente non rimanga niente altro che un lontano, triste ricordo "per non dimenticare".

domenica 4 ottobre 2009

LA BUONA NOTIZIA


proprio a due passi da casa mia c'è un magnifico giardino grande e pieno di alberi e piante: ci sono le querce che, in un certo periodo dell'anno seminano sull'asfalto le ghiande, ci sono i pini che ogni tanto lasciano andare rumorosamente i loro frutti, ci sono gli ippocastani, alberi bellissimi e pieni di foglie rigogliose, che in questo periodo lasciano cadere i loro ricci che si aprono al contatto del suolo e lasciano uscire le magnifiche selvatiche castagne, che ogni tanto raccolgo per tenerle in tasca, pare che facciano bene alla salute.... poi ci sono i giardinetti con i giochi per i bambini, le altalene, gli scivoli... nel pomeriggio si riempiono di bambini urlanti madri stanche e padri distratti, i nonni invece sono attentissimi, ci va pure un ministro a far giocare i suoi due bambini e io lo apprezzo, fa pure la spesa sempre con i suoi due bambini..un conforto per l'anima.
E poi ci sono tante panchine che di recente sono state tutte aggiustate, non credevo ai mie occhi ...hanno sostituito tutte le assi di legno mancanti o rotte, un bel lavoro niente da dire; così i tanti anziani che popolano il quartiere sanno dove sedersi per fare due chiacchiere in santa pace.
Qualche anno fa, come per incanto, ha fatto capolino timidamente un delizioso piccolo funzionante e gentile ufficio postale, un miracolo, una pacchia, una benedizione invidiata e utilizzata dagli abitanti di altri quartieri...praticamente un paradiso, un'oasi, ma niente è perfetto in questo mondo...e così ecco qua..... la vogliono togliere e far scapicollare tutti i vecchietti a ritirare la pensione alla posta centrale di via Marmorata, proprio non ce la facciamo a sopportare le cose giuste e che funzionano. Abituati come siamo allo sfascio totale, arriva il genio di turno e l'incanto finisce.

giovedì 1 ottobre 2009

come migliorare la città...




Mi piace andare in bicicletta e, se fosse in mio potere, farei piste ciclabili ovunque ma proprio ovunque.....beh, insomma, devo un po' frenare l'entusiasmo, proprio dappertutto no...qualche tempo fa ho firmato perché fossero interrotti i lavori per rivedere il progetto destinato alla costruzione di un tratto di pista ciclabile a via Zabaglia al quartiere Testaccio......e invece... voilà! le firme non sono servite a niente e i lavori sono andati avanti e credo che si siano anche conclusi.
E così ci abbiamo la nostra bella pista ciclabile...meno male; finalmente gli autobus girano con difficoltà davanti alla chiesa di S.M. liberatrice, si fermano in mezzo alla strada (vedi foto)la pista ha ristretto notevolmente il passaggio e ha creato uno spazio dove le automobili possono parcheggiare sempre più numerose (vedi foto un'altra volta),...d'altraparte i soldi dell'unione europea bisogna spenderli altrimenti tornano indietro....che dire.....magari????
non so chi sia stato il genio che ha fatto il progetto, ne a che schieramento politico appartenga...ma sempre se fosse in mio potere lo prenderei per un orecchio, lo porterei sul luogo e...come si fa con i cuccioli che la fanno dappertutto, gli spingerei il muso sul malfatto e con un giornale piegato lo picchierei per ore...ore...ore....ore


martedì 22 settembre 2009

le cose cambiano...



...E si le cose cambiano, non prendo mai l'aereo e non sono una grande viaggiatrice ma il treno lo prendo..mi ricordo anni fa quando ancora era in auge il treno intercity a un certo punto del viaggio, quando non ne potevi più di vedere il tuo compagno o compagna di viaggio dormire davanti a te, te ne andavi un po' al vagone ristorante, ti prendevi un caffè con una fetta di torta che non sapeva di niente, oppure uno di quei bei toast che una mia amica francese definì "étouffe chrètien", tradotto da mia madre sarebbe stato "strozza gatti", e te ne stavi lì beata a guardare il panorama da quei grandi finestrini seduta su quasi comodi sgabelli imbottiti, e una parte del viaggio era andata dopo un po' te ne ritornavi diligentemente al tuo posto e magari qualcuno nel tuo scompartimento si era pure svegliato e ci scambiavi due simpatici convenevoli di fine viaggio, con buona salute per tutti...ma, si sa, le cose cambiano e adesso sugli amatissimi e comodi "eurostar" niente di tutto questo: il bar apre con comodo dopo mezz'ora di viaggio, che se sei arrivata trafelata alla stazione e hai attraversato 6 o 7 vagoni e stai morendo di sete che neanche riesci a spiccicare parola per quanto hai la bocca asciutta, stai lì in castigo in uno spazietto con finestrini piccolissimi e tavolinetti ovali senza l'ombra di uno straccio di sgabello dove appoggiarti un attimo, in attesa che l'inserviente faccia con comodo i preparativi; salire e preparare tutto un quarto d'ora prima che parta il treno... naturalmente è chiedere troppo.
Signor Moretti, per cortesia, si metta una polo, un paio di jeans e un bel paio di occhiali da sole e faccia in incognito Milano Roma, tanto per prendere un caffè..a proposito, 2 caffè e una bottiglietta d'acqua rigorosamente in piedi 4 euro e ottanta, manco regalati, no???

lunedì 8 giugno 2009


Roma 2 marzo 2009
E’ appena finita la seconda puntata di Puccini, per me è ancora presto per andare a letto e allora faccio un po’ di zapping per trovare qualche programma di seconda serata e capito su canale 5 dove stanno trasmettendo il grande fratello, vedo i partecipanti, che, invece di essere in preda a crisi isteriche come al solito, urlanti e piangenti, si rotolano nella terra e strisciano come marines per portare a termine una prova, a quel punto mi viene un’ idea da suggerire agli autori che riguarda però un altro reality oltretutto a basso costo anzi, invece di far spendere soldi alla rete, fa guadagnare alle persone comuni.
Il programma si dovrebbe svolgere tipo a Roma, e i concorrenti dovrebbero essere filmati 24 ore su 24, senza pause,come adesso del resto.
Ho visto che i concorrenti portano per partecipare alla prova delle tute bianche; in questo altro show invece dovrebbero portare tute gialle, anzi fosforescenti.
Solo gli operatori però, che poveracci lavorano: gli altri grigio asfalto. tanto se uno non li vede, amen.
Il compito dovrebbe essere quello di scavare i sanpietrini dalle strade, con le mani nude e senza tenere in nessun conto le condizioni atmosferiche: piova, nevichi o tiri vento, si va avanti lo stesso!
Le pietre devono essere collocate su un camion,e i concorrenti devono fare una catena e passarseli l’uno con l’altro fino ad arrivare a destinazione.
Come conduttore non ci metterei una bella ragazza come la Marcuzzi, ma Ignazio La Russa; che però non si rivolge amorevolmente ai concorrenti, ma li incita con la sua voce tuonante a fare più in fretta e guai se parlano, tutta energia sottratta al lavoro. Pensate già che risparmio: niente casa costruita apposta, niente! tutto in esterno.
Ed ora veniamo ai concorrenti: sicuramente non ci metterei quei 4 sbandati che ci sono adesso.
Come concorrenti invece ci vedrei, lo so sono prevedibile, ma chissenefrega, si ci vedrei proprio loro: i nostri politici, a scelta tra tutti gli schieramenti e a turno, nessuno escluso! Altro che andare tutte le sere in TV a raccontare stronzate con la camicia pulita, la cravatta a pois e la forfora sulla giacca.
I concorrenti attuali e anche passati del grande fratello possono intanto preparare l’asfalto, che spalmeranno ben bene sulle strade della capitale, una volta liberate dai quei c…. di sanpietrini
Vantaggi:
zero costo per il programma: gli operatori e il conduttore lo stipendio già ce lo hanno.
impennata degli ascolti con conseguente vendita di pubblicità.
drastico calo delle vendite di anagesici e antidepressivi.
Ultimo ma non meno importante, Roma con le strade belle lisce senza buche con grande sollievo per tutti.
Premio finale:
tutto il denaro risparmiato e guadagnato con le pubblicità suddiviso tra cittadini e pensionati a basso reddito.