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lunedì 9 marzo 2015

VIVA I LIBRI E CHI LI SCRIVE


Ho deciso di avere in casa solo le cose che mi piacciono e che voglio veramente avere, e poi, le voglio trovare quando le cerco, voglio sapere che cosa ci ho dentro casa e sapere pure dove sta. Ho lottato una vita con gli oggetti. I miei genitori erano degli "accumulatori", compravano, compravano e noi figlie dai a spostare da una casa all'altra, da una figlia all'altra e io da una stanza all'altra e abbiamo peccato di presunzione, tutti, eccome, ma chi l'ha detto che dentro casa uno debba avere tutta questa roba che si impolvera vieppiù negli anni?Prima erano più definite le case, c'erano quelle dei contadini dove c'era l'essenziale, perché non potevano permettersi altro e stavano tutto il giorno nei campi a zappare... e quanta gente ci dovrebbe tornare, a zappare, dico! Oppure c'erano le case dei "signori" che riportavano begli oggetti dai viaggi e accumulavano libri, mobili, argenterie... per il decoro della famiglia e per gli eredi e non solo, ma avevano chi le teneva in ordine, le cose.Poi a un certo punto del Novecento, probabilmente dopo la seconda guerra mondiale quando si è generata questa terribile classe sociale chiamata "media borghesia", è lì che si è sviluppata questa dannosa mania, e giù a comprare oggetti perlopiù di dubbio gusto e libri libri libri… enciclopedie pesantissime a tutto spiano e a tante rate mai sfogliate da anima viva, e adesso ampiamente superate; gli oscar Mondadori, i Garzanti e via giù libri e su polvere e animaletti...Io in vita mia ho letto tantissimi libri e li ho anche spostati molto, e mi sono pure arrabbiata quando li ho prestati e non mi sono tornati, ma adesso basta: continuerò a leggere tanto ma terrò poco, li venderò, li regalerò appena finiti di leggere, così l'allontanamento non sarà subìto e farò contenta un sacco di gente. Certo alcuni li terrò, ma non tanti, così avrò il tempo di consultarli, di apprezzarli, pure di accarezzarli, se voglio.E' arrivato il momento di scaricare la zavorra e chissà che non ne esca qualcosa di buono, di più pulito sicuro e pure più leggero.Viva i libri e chi li scrive!



lunedì 8 giugno 2009


Roma 2 marzo 2009
E’ appena finita la seconda puntata di Puccini, per me è ancora presto per andare a letto e allora faccio un po’ di zapping per trovare qualche programma di seconda serata e capito su canale 5 dove stanno trasmettendo il grande fratello, vedo i partecipanti, che, invece di essere in preda a crisi isteriche come al solito, urlanti e piangenti, si rotolano nella terra e strisciano come marines per portare a termine una prova, a quel punto mi viene un’ idea da suggerire agli autori che riguarda però un altro reality oltretutto a basso costo anzi, invece di far spendere soldi alla rete, fa guadagnare alle persone comuni.
Il programma si dovrebbe svolgere tipo a Roma, e i concorrenti dovrebbero essere filmati 24 ore su 24, senza pause,come adesso del resto.
Ho visto che i concorrenti portano per partecipare alla prova delle tute bianche; in questo altro show invece dovrebbero portare tute gialle, anzi fosforescenti.
Solo gli operatori però, che poveracci lavorano: gli altri grigio asfalto. tanto se uno non li vede, amen.
Il compito dovrebbe essere quello di scavare i sanpietrini dalle strade, con le mani nude e senza tenere in nessun conto le condizioni atmosferiche: piova, nevichi o tiri vento, si va avanti lo stesso!
Le pietre devono essere collocate su un camion,e i concorrenti devono fare una catena e passarseli l’uno con l’altro fino ad arrivare a destinazione.
Come conduttore non ci metterei una bella ragazza come la Marcuzzi, ma Ignazio La Russa; che però non si rivolge amorevolmente ai concorrenti, ma li incita con la sua voce tuonante a fare più in fretta e guai se parlano, tutta energia sottratta al lavoro. Pensate già che risparmio: niente casa costruita apposta, niente! tutto in esterno.
Ed ora veniamo ai concorrenti: sicuramente non ci metterei quei 4 sbandati che ci sono adesso.
Come concorrenti invece ci vedrei, lo so sono prevedibile, ma chissenefrega, si ci vedrei proprio loro: i nostri politici, a scelta tra tutti gli schieramenti e a turno, nessuno escluso! Altro che andare tutte le sere in TV a raccontare stronzate con la camicia pulita, la cravatta a pois e la forfora sulla giacca.
I concorrenti attuali e anche passati del grande fratello possono intanto preparare l’asfalto, che spalmeranno ben bene sulle strade della capitale, una volta liberate dai quei c…. di sanpietrini
Vantaggi:
zero costo per il programma: gli operatori e il conduttore lo stipendio già ce lo hanno.
impennata degli ascolti con conseguente vendita di pubblicità.
drastico calo delle vendite di anagesici e antidepressivi.
Ultimo ma non meno importante, Roma con le strade belle lisce senza buche con grande sollievo per tutti.
Premio finale:
tutto il denaro risparmiato e guadagnato con le pubblicità suddiviso tra cittadini e pensionati a basso reddito.